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Non puoi ridurre ciò che non puoi vedere: colmare il divario nei dati sulle emissioni di viaggio

Con l’evoluzione continua dei requisiti di reporting sulla sostenibilità, ai travel manager viene sempre più spesso chiesto di supportare gli audit sulle emissioni di carbonio e di dimostrare i progressi verso gli obiettivi di riduzione. Tuttavia, per molte organizzazioni, raccogliere dati accurati sulle emissioni rimane una delle sfide più grandi. Ascolta gli esperti Pippa Ganderton di Direct Travel e Kit Aspen, CEO e fondatore di Thrust Carbon, per il loro punto di vista.

Il problema? La frammentazione.

Molte aziende lavorano con più travel management company, fornitori di spese e strumenti di prenotazione, ciascuno dei quali applica metodologie di calcolo del carbonio diverse. Questo crea dati incoerenti, lunghi processi manuali e incertezza quando si tratta di reporting.

Durante una recente discussione tra Direct Travel e Thrust Carbon, esperti del settore hanno esplorato perché i dati sulle emissioni di viaggio sono spesso frammentati e cosa possono fare le organizzazioni per risolvere il problema.

Dati migliori, decisioni migliori

Un reporting affidabile delle emissioni inizia con un’unica fonte di verità. Riunendo i dati di viaggio e applicando una metodologia coerente, le organizzazioni ottengono un quadro più chiaro della loro impronta di viaggio e possono semplificare significativamente i processi di audit e conformità.

I dati di qualità sono più di un semplice requisito di reporting, diventano uno strumento aziendale. Aiutano le organizzazioni a identificare dove vengono generate le emissioni, quali dipartimenti o gruppi di viaggiatori le stanno producendo e dove è possibile ottenere riduzioni significative senza compromettere i viaggi aziendali essenziali.

Kit Aspen, CEO Thrust Carbon

Dal reporting all’azione

Ridurre le emissioni non è semplice come ridurre i viaggi. I viaggi aziendali rimangono fondamentali per le relazioni con i clienti, la crescita e la collaborazione.

La vera opportunità sta nell’utilizzare i dati per prendere decisioni più intelligenti. Comprendere il comportamento dei viaggiatori, le scelte dei fornitori e lo scopo del viaggio consente alle organizzazioni di costruire strategie mirate che riducono le emissioni di carbonio mantenendo i risultati aziendali.

Per i travel manager impegnati, i dati di qualità fanno anche risparmiare tempo prezioso. Un esempio condiviso durante la sessione ha evidenziato un’organizzazione globale di servizi finanziari che ha ridotto del 50% il tempo dedicato al completamento dell’audit annuale sulle emissioni di viaggio grazie a una migliore gestione e visibilità dei dati.

Colmare il divario dei dati

La combinazione della piattaforma Avenir di Direct Travel e dell’intelligence sulle emissioni di Thrust Carbon aiuta le organizzazioni ad affrontare queste sfide integrando dati carbon di alta qualità durante tutto il ciclo di vita del viaggio, dal punto vendita fino a un ambiente di reporting pronto per l’audit.

Il risultato è una visione più chiara delle emissioni, maggiore fiducia nel reporting e le informazioni necessarie per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in azioni misurabili.

“Non puoi migliorare ciò che non puoi vedere. Dati affidabili sulle emissioni di viaggio danno alle organizzazioni la fiducia per fare reporting in modo accurato, identificare opportunità significative di riduzione e rendere la sostenibilità parte delle decisioni aziendali quotidiane piuttosto che un esercizio di reporting annuale.”

Pippa Ganderton, Director of Sustainable Travel and Events, Direct Travel

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